Dopo i fatti degli ultimi anni, come ultimo i fatti di Macerata, e il crescente sentimento nazionalista e di chiusura verso tutto ciò che viene percepito come diverso in Italia come in Europa.

Viviamo una fase storica drammatica, in cui il centrodestra è sempre più a trazione nazionalista, xenofoba e razzista. Un centrodestra che oscilla tra la difesa della tentata strage di Traini e la mistificazione della realtà, derubricando quanto accaduto alla follia di un singolo. Il tutto mentre nel resto del paese crescono e diventano quotidiani attacchi fascisti di ogni tipo, messi in atto da forze come CasaPound e Forza Nuova.

Nel frattempo, da un lato il M5S, la prima forza politica del paese, rinuncia alle proprie responsabilità nascondendosi di fronte a quello che ritiene un tema scomodo da affrontare in campagna elettorale, dall’altro il centrosinistra e la sinistra tentennano, in balia degli eventi, incapaci di costruire un vero argine democratico, una coscienza collettiva in difesa della nostra Costituzione nata dal sangue antifascista. Il fascismo sta tornando, in un clima di sdoganamento che presto diventerà legittimazione vera e propria.

Ci sembra doveroso affermare che la totalità delle forza politiche dell’arco costituzionale è incapace, o per certi versi reticente, di definire l’attentato di Macerata un fatto di matrice FASCISTA.

Le parole in questi contesti sono assai importanti, vanno pesate. A Macerata non si è trattato del gesto di un folle, ma dell’attuazione di un piano omicida fascista. Non si è trattato di giustizia privata e la sparatoria non può essere relegata nel capitolo cronaca nera, è stato un attentato di matrice politica: i ragazzi di colore colpiti non avevano nulla a che fare con quanto successo nei giorni prima. Si è trattato di un attentato di matrice razzista e fascista. Non possiamo e non dobbiamo far finta di non vedere.

Per questo riteniamo ancora più importante mobilitarci ed esprimerci chiaramente in difesa dell’antifascismo, che non può e non deve essere relegato ai libri di storia, agli appelli e ai post sui social, ma deve essere praticato ogni giorno e in ogni occasione. La società e la politica devono dare una risposta di netta contrarietà, senza ambiguità, ai fascismi e a qualsiasi forma di violenza razzista. Abbiamo il dovere di riconoscere e combattere questi rigurgiti, che ormai mettono in pericolo non solo i principi della democrazia e della nostra Costituzione, ma anche la vita delle persone (come i recenti fatti di Macerata, le marce nere e le numerose aggressioni squadriste, ad esempio a Pavia pochi giorni fa, ci dimostrano). Avendo l’obbligo storico, morale e politico che non accada mai più

Proprio per questo motivo, giorno 10 a Palermo alle 16  in Piazza Castelnuovo, come in tutte le piazze d’Italia, in concomitanza con Macerata, come Unione degli Universitari e come Rete degli studenti Medi, scenderemo in piazza insieme a tutti gli antifascisti di Palermo.

Ci saremo perché crediamo che sia urgente dare una risposta immediata e collettiva all’attentato fascista, all’insostenibile coro giustificazionista che ne è seguito e al tentativo di mettere sullo stesso piano il confronto tra ciò che è legittimo e ciò che invece è illegittimo, tra il popolo antifascista democratico e i tifosi di un aspirante stragista. Ci saremo, come sempre con spirito non violento, con la convinzione che in questo momento sia imprescindibile manifestare l’antifascismo. Crediamo che l’indifferenza sarebbe la nostra più grave colpa e che quindi bisogna essere ancora una volta Partigiani.

Come studenti e studentesse, ma soprattutto come Unione degli Universitari di Palermo e come Rete degli studenti medi Palermo, non possiamo esimerci dal scendere in piazza contro ogni forma di Fascismo e contro ogni forma di Razzismo.

Chiediamo a tutti gli studenti e tutte le studentesse, delle scuole e dell’università, di scendere in piazza insieme a noi. Per difendere il nostro futuro, dalla deriva fascista.

Unione Degli Univeritari Palermo

Rete degli studenti medi Palermo