UDU Palermo e Rete degli Studenti Medi Sicilia: perplessi per l’accusa di associazione a delinquere per 34 attivisti palermitani!

Apprendiamo con sconforto la notizia del rinvio a giudizio di trentaquattro militanti dei movimenti autonomi Palermitani. Le accuse si riferirebbero a disordini, manifestazioni non autorizzate, occupazioni abusive ed addirittura ad associazione a delinquere finalizzata al turbamento dell’ordine pubblico e all’occupazione di edifici.
Il periodo tra il 2010 e il 2012, in cui si sarebbero compiuti i reati, è stato contrassegnato da una protesta capillare, che ha coinvolto diversi strati della società in risposta ai provvedimenti governativi comprendenti anche le riforme del sistema della pubblica istruzione, messo in ginocchio in quegli anni.
Pur non entrando nel merito dei procedimenti giudiziari, il tenore delle accuse ci sembra politicamente perlomeno pericoloso.

Come Udu Palermo – Unione degli universitari e Rete degli Studenti Medi Sicilia non sempre abbiamo condiviso le modalità di azione di questi gruppi ed alcune idee di mondo che appartengono ad essi, pur inquadrandoli in una dimensione di legittimità politica.
Bollare come “associazione a delinquere” realtà che da anni operano nel territorio aprendo spazi cittadini e offrendo servizi alla cittadinanza, spinti da un’idea di emancipazione degli ultimi ci sembra fuorviante, soprattutto in un periodo di forte contestazione cui noi stessi abbiamo preso parte, talvolta con le modalità più dure.
Come sindacati studenteschi ci auguriamo che la situazione non raggiunga livelli esasperati e che si tenga in considerazione il diritto alla protesta e al libero pensiero, oltre che il prezioso lavoro sociale svolto in questi anni.